Giunta alla sua XXI edizione, la Business Plan Competition “Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta 2025” vede nuovamente una start up dell’Incubatore dell’Università di Torino 2i3T aggiudicarsi la vittoria dopo quella di Inflant nell’edizione 2024: si tratta dell’impresa neo-costituita NanoMuG, che opera nel settore biotech e nanomedicina, sviluppando sistemi avanzati per la somministrazione di molecole bioattive definiti drug delivery.
I settori principali in cui andrà ad operare saranno quelli delle patologie legate alle malattie infettive e oncologia mucosale, per poi integrare successivamente altri settori al fine di diventare un partner strategico di riferimento nel settore farmaceutico, offrendo soluzioni innovative e di grande impatto e aprendo così la strada a una nuova era per la medicina rigenerativa e la cura personalizzata, basata su un modello sostenibile
NanoMuG si è anche aggiudicata la Menzione dello Studio Jacobacci& Partner per l’originalità del Naming per le Tecnologie Sostenibili.
- COSA FA NANOMUG
NanoMuG è una startup biotech che si impegna in un’innovazione continua con l’obiettivo di migliorare l’assistenza sanitaria e la vita dei pazienti, trasformando la prima barriera di difesa del corpo umano, il muco, in una piattaforma nanotecnologica brevettata – i mucosomi – per il rilascio mirato di farmaci. I mucosomi, nanoparticelle glicosilate di mucina, migliorano la precisione terapeutica, riducono gli effetti collaterali e superano la resistenza ai farmaci grazie alle loro proprietà intrinseche di mucoadesione e interazione con patogeni e tessuti, fornendo una soluzione versatile e scalabile per terapie avanzate. La start up ha già raccolto 370mila euro di finanziamenti e registrato due brevetti internazionali https://www. NanoMuG.it/

Il valore del Team: Il team di NanoMuG integra competenze scientifiche e industriali di alto profilo, con una leadership accademico-industriale e un network internazionale. Il team riunisce competenze in chimica farmaceutica, biomateriali, bioingegneria, nanotecnologie e business development, coprendo l’intera catena di valore, dalla ricerca di frontiera alla validazione industriale.
La startup è guidata da un Board of Directors composto da Lorenzo Sardelli (CEO), esperto di biomateriali e con competenze in R&D e ingegneria industriale, Francesca Donnaloja (COO), con solida esperienza nel settore farmaceutico e della consulenza nell’accesso al mercato e Sonja Visentin (CSO), docente di Chimica Farmaceutica all’Università di Torino. Il Scientific Core Team comprende Cosmin Butnarasu (CTO), esperto in scienze farmaceutiche e nanomedicina, Giuseppe Guagliano, bioingegnere esperto in modelli 3D e infezioni mucosali, e Prof. Claudio Medana, referente per la chimica analitica. Il Board of Advisors affianca la governance con competenze strategiche e scientifiche grazie a Francesco Bracotti (MBA, GSK) per la parte finanziaria e industriale, Paola Petrini (PoliMi) per l’ingegneria biomedica e Livia Visai (UniPv) per la nanomedicina e le malattie infettive.
In finale anche una seconda impresa dell’Incubatore, Deeplomacy, spin-off proveniente dal Dipartimento Cognetti de’ Martiis dell’Università di Torino che grazie a una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale si pone l’obiettivo monitorare e razionalizzare i dati frammentati provenienti dai diversi scenari internazionali in conoscenza predittiva, analizzando in tempo reale i segnali di instabilità in oltre 150 Paesi. Tra i fondatori figura la professoressa Paola Pisano, ex ministra per l’Innovazione e docente all’Università di Torino, che porta con sé un’esperienza consolidata nell’applicazione della tecnologia a contesti internazionali, insieme a Luca Macis e Marco Tagliapietra, ricercatori e data scientist. https://www.deeplomacy.ai/
La sfida regionale organizzata nell’ambito del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione si pone l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione e sostenere la nascita di startup innovative e ad alto contenuto di conoscenza, per promuovere lo sviluppo economico del territorio piemontese e valdostano. Un’edizione di successo durante la quale sono stati presentati oltre 200 idee di Business.
“Siamo felici e orgogliosi di questo risultato che vede NanoMuG vincitrice del primo premio alla XXI edizione della Start Cup Piemonte Valle d’Aosta qualificandosi per la finale nazionale del Premio Nazionale per l’Innovazione. A rendere questo traguardo ancora più speciale è la menzione per l’originalità ricevuta dallo studio Jacobacci & Partners, che riconosce la nostra idea di ripensare il drug delivery attraverso i mucosomi, nanoparticelle bioispirate che imitano i meccanismi di difesa naturali del corpo umano. – ha dichiarato Lorenzo Sardelli, CEO del Team NanoMuG – . Per noi questo riconoscimento rappresenta molto più di un premio: è la conferma del valore del lavoro di squadra, della fiducia reciproca e della determinazione con cui abbiamo trasformato un’idea nata in laboratorio in un progetto imprenditoriale concreto. Un ringraziamento speciale va a 2i3T, il nostro Incubatore, che con competenza, disponibilità e visione ci ha accompagnati passo dopo passo in questo percorso.
Questo successo non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Guardiamo con entusiasmo alla prossima tappa: la finale del Premio Nazionale per l’Innovazione, che si terrà a Ferrara il 4 e 5 dicembre 2025. Continueremo a lavorare con la stessa passione per portare avanti la nostra tecnologia in modo più mirato, sostenibile e ispirato alla natura.”
“La Start Cup rappresenta un momento di verifica fondamentale per l’attività dell’Incubatore e il nuovo ottimo risultato di questa edizione ci conferma che impegno, metodo ed azione di sistema coordinata e supportata dalla Regione Piemonte sono centrali per lo sviluppo di un’economia di innovazione sul territorio” – ha commentato Fiorella Altruda – Presidente dell’Incubatore dell’Università di Torino 2i3T –. Questa densità di riconoscimenti rappresenta il reale valore dei risultati di quest’anno, reso possibile grazie alle azioni di scouting di 2i3T a 360 gradi nell’ambito dei differenti Dipartimenti dell’Università e ai diversi percorsi di accompagnamento imprenditoriale svolti in sinergia tra Incubatore ed Ateneo attraverso una modalità collaborativa ormai consolidata.Ci auguriamo che NanoMuG possa essere apprezzata anche alla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione. Un ringraziamento speciale va alla Regione Piemonte che continua a supportare i percorsi degli Incubatori e i nuovi imprenditori affinchè questi ultimi ottengano visibilità, possibilità di finanziamenti e sempre maggiori opportunità di sviluppo sul mercato”.
“La vittoria di NanoMuG, startup incubata da 2i3T e nata all’interno dell’Università di Torino, conferma la forza della ricerca quando diventa progetto, collaborazione e impatto. È il risultato dell’approccio multidisciplinare che in UniTo integra competenze scientifiche, tecnologiche e umanistiche, generando un dialogo costante tra saperi diversi e orientando la ricerca verso soluzioni concrete per migliorare la vita delle persone – ha affermato Cristina Prandi, Magnifica Rettrice dell’Università di Torino -. Per l’Università di Torino, l’innovazione non è solo una parola chiave. Sostenere la nascita di nuove imprese significa dare continuità alla conoscenza, valorizzare il capitale umano e contribuire allo sviluppo economico e culturale del territorio. La sinergia tra gli atenei piemontesi e le istituzioni regionali continua a essere una leva strategica per consolidare il ruolo del Piemonte come laboratorio di futuro nel panorama nazionale”.










